uso del malto liquido

Malti-Estratti Secchi/liquidi-Zuccheri-Miele ed altri fermentabili

uso del malto liquido

Messaggioda giambit » 16/09/2018, 23:27

Ciao
Ho necessità di inserire nel mosto appena prodotto una certa quantità di malto liquido per compensare alcuni punti di gravità mancanti dovuti ad un problema di efficenza;.
la mia intenzione era quella di versarlo nel fermentatore durante il primo rinvaso .
Ora la domanda é: per poterlo usare devo necessariamente allungarlo e/o bollirlo o lo posso versate direttamente dal fusto sigillato nel fermentatore?
Grazie per eventuali risposte.
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Re: uso del malto liquido

Messaggioda Berlo » 17/09/2018, 10:41

Non l'ho mai fatto ma, da come me lo ricordo io, il malto liquido ha una densità importante e se non lo sciogli in acqua calda (appena fatta bollire insomma) è difficile che si sciolga nel mosto. Per questo di solito per fare queste operazioni si usa il malto secco, perchè lo butti dentro lentamente, mescoli adagio e si scioglie da solo.

Altra cosa, ho notato che parli di fare quest'operazione al primo travaso. Diciamo che, non è una pratica propriamente ortodossa, sarebbe meglio, se ti accorgi di essere di X punti sotto a fine cotta, aggiungere malto secco subito, quindi dentro al fermentatore dopo l'inoculo e prima che lo chiudi.

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Re: uso del malto liquido

Messaggioda giambit » 17/09/2018, 18:25

Ciao Berlo
grazie per l'interessamento.
Effettivamente la densità del malto liquido è notevole e anch'io ho avuto forti perplessità sulla possibilità di usarlo senza diluizione,ma questo mi avrebbe chiaramente evitato di bollire , amaricare e raffreddare un'eventuale aggiunta , per questo motivo mi sono rivolto agli amici homebrewers , per sapere se qualcuno ha avuto il mio stesso problema e come lo ha risolto.
Comunque grazie del suggerimento, se riesco domani passo dal mio fornitore e mi faccio dare del malto in polvere e mercoledi effettuo l'aggiunta.
Hai perfettamente ragione quando dici che questa operazione andava fatta subito ma, per ragioni che non stò a spiegarti,mi ritrovo (e devo dire che la cosa non mi dispiace del tutto) a brassare la notte e quindi il dover "mettere la pezza" alle 4 del mattino mi risultava un poco scomodo (es:. verifica parametri, calcola l'aggiunta ,procura il malto,ricalcola i parametri con la diluizione, fai bollire il tutto con l' aggiunta di altro luppolo per recuperare il calo di IBU causato dalla diluizione, raffredda,e inserisci il tutto nel fermentatore che nell'attesa ha ,probabilmente,già fatto partire una sua fermentazione spontanea :shock: ).
Troppo sbattimento vista l'ora.
Mi sono anche ricordato di avere una tanica sigillata di malto liquido in frigorifero in cantina ma avevo necessità di concludere la cotta quanto prima quindi ho optato per posticipare di qualche giorno l'intervento di "salvataggio" e di farlo coincidere con il 1° rinvaso in modo da poter pianificare tutto con calma.
Vedremo cosa salta fuori (..ma solo fra alcuni mesi visto che si tratta di una rauchbier quindi a bassa fermentazione con ciò che ne consegue).
ri-grazie
Ciao
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Re: uso del malto liquido

Messaggioda Abbaziale » 17/09/2018, 23:27

La diluizione con acqua sarà necessaria perché altrimenti avrai a che fare con una melassa che si attaccherà dappertutto fino a invaderti casa, hai presente "La piccola bottega degli orrori", oppure il film "blob"? Temi lo sciroppo, diluiscilo appena possibile, facci un segno della croce sopra :)

Dovendo diluire, lo sciroppo è più pratico, più rapido, dell'estratto in polvere. Quest'ultimo infatti farà dei grumi (sorta di caramelle gommose) che poi dovra sciogliere con molta calma, scaldando l'acqua e aspettando che la chimica compia la sua opera. Invece le melasse non fanno grumi, si diluiscono molto velocemente. Quindi se lavori di notte con poco tempo a disposizione, secondo me vanno meglio le melasse.

(Più in generale, il malto in polvere ha il vantaggio che si conserva meglio, il malto in forma di melassa in teoria ha un sapore migliore, e si scioglie prima, ma si conserva meno bene e quindi va usato abbastanza in fretta).

Dal momento che vuoi alzare la gravità, devi fare bene i calcoli in modo da diluire il tuo malto in relativamente poca acqua: non così poca che non si sciolga, ma non così tanta che l'aumento di gravità media totale sia poco.

Per quanto riguarda la pratica di aggiungere fermentabili in corso di fermentazione, si usa nelle fermentazioni "estreme" insomma a gravità molto alta. Siccome mettendo tutto il malto subito i lieviti farebbero fatica a lavorare, si mette prima metà malto, si fanno lavorare i lieviti qualche giorno, e poi si aggiunge il resto del malto (o zucchero se birra belga con zucchero) e i lieviti non si trovano mai a lavorare in condizioni di densità estreme.

E' una pratica molto diffusa tra i distillatori casalinghi, e penso lo sia anche tra chi fa i "wine barley" o le "imperial stout".
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Re: uso del malto liquido

Messaggioda Berlo » 18/09/2018, 15:17

giambit ha scritto:Effettivamente la densità del malto liquido è notevole e anch'io ho avuto forti perplessità sulla possibilità di usarlo senza diluizione,ma questo mi avrebbe chiaramente evitato di bollire , amaricare e raffreddare un'eventuale aggiunta ...

Amaricare? Il malto per le aggiunte non è amaricato e non va amaricato se lo stati usando per compensare a qualche punto di densità che non hai raggiunto. L'amaro che hai è già calcolato per la cotta con i litri che hai già e la densità che raggugnerai con l'aggiunta.

Abbaziale ha scritto:Dovendo diluire, lo sciroppo è più pratico, più rapido, dell'estratto in polvere. Quest'ultimo infatti farà dei grumi (sorta di caramelle gommose) che poi dovra sciogliere con molta calma, scaldando l'acqua e aspettando che la chimica compia la sua opera. Invece le melasse non fanno grumi, si diluiscono molto velocemente. Quindi se lavori di notte con poco tempo a disposizione, secondo me vanno meglio le melasse.

Il malto in polvere lo usi direttamente nel mosto a temperatura di fermentazione, non va sciolto in acqua calda perchè lì fa grumi mentre a temperatura ambiente no. A mio avviso non c'è quindi alcuna maggior praticità nell'uso del malto in melassa che devi sciogliere in acqua calda/bollente, amalgamare, raffreddare e poi lo puoi utilizzare. Tra l'altro il malto in sciroppo, una volta aperto, lo devi usare entro una decina di giorni (me lo disse Birramia riguardo le taniche della Brewferm) mentre il malto in polvere non ha alcun problema di conservazione.

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Re: uso del malto liquido

Messaggioda giambit » 18/09/2018, 21:17

Grazie ad entrambi per gli interventi; riguardo all'aggiustamento degli IBU, il mio timore era che, essendo molto vicino al limite minimo richiesto dallo stile,e aggiungendo altra acqua potevo correre il rischio (!) di sforare, cosa che in realtà non sembra essersi verificata; riguardo alla "melassa", ho diluito 700gr di blob in 1,5 lt di acqua , pensate che per interromperne il flusso ho dovuto tagliarla con il mestolo tanto era spessa, ho fatto bollire il tutto per alcuni minuti e l' ho raffreddato velocemente immettendo la pentola il acqua ghiacciata; arrivati ad una temperatura accettabile, ho trasferito tutto nel fermentatore che nel frattempo si trovava in cella di fermentazione alla temperatura di 13°C e "gorgogliava "ancora dignitosamente .
ho deciso di attendere ancora alcuni giorni prima del primo travaso per dare il tempo al lievito di fare conoscenza con il nuovo arrivato :-) (in realtà avevo già fatto abbastanza per oggi e quindi ho rimandato a data a destinarsi).
Grazie ancora e Ciao
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Re: uso del malto liquido

Messaggioda Abbaziale » 19/09/2018, 13:18

Berlo ha scritto:Il malto in polvere lo usi direttamente nel mosto a temperatura di fermentazione, non va sciolto in acqua calda perchè lì fa grumi mentre a temperatura ambiente no. A mio avviso non c'è quindi alcuna maggior praticità nell'uso del malto in melassa che devi sciogliere in acqua calda/bollente, amalgamare, raffreddare e poi lo puoi utilizzare. Tra l'altro il malto in sciroppo, una volta aperto, lo devi usare entro una decina di giorni (me lo disse Birramia riguardo le taniche della Brewferm) mentre il malto in polvere non ha alcun problema di conservazione.


Ah, informazione preziosa, che ignoravo. Davo per scontato che il malto in polvere andasse sciolto in acqua calda. Certo, potendolo mettere a freddo nel mosto in fermentazione, è sicuramente più pratico della melassa, pienamente d'accordo.

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Re: uso del malto liquido

Messaggioda Berlo » 20/09/2018, 11:24

Abbaziale ha scritto:Ah, informazione preziosa, che ignoravo. Davo per scontato che il malto in polvere andasse sciolto in acqua calda. Certo, potendolo mettere a freddo nel mosto in fermentazione, è sicuramente più pratico della melassa, pienamente d'accordo.

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Anche io pensavo il contrario e poi invece ho scoperto che la miglior maniera per scioglierlo era in acqua a temperatura ambiente.
Nel link riportato in calce lo spiegano e se si cerca bene sul sito (ora non son riuscito a trovarlo) dovrebbe anche esserci un loro video al riguardo.
https://www.birramia.it/doc/consigli-su ... alto-secco
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Re: uso del malto liquido

Messaggioda giambit » 18/07/2021, 9:39

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